
(ANSA) – BARI, 21 LUG – “Avviare da subito uno studio per
accrescere l’offerta del servizio ferroviario lungo la dorsale
adriatica”: è l’impegno preso dall’amministratore delegato di
Italo-Ntv, Gianbattista La Rocca, nell’ambito di un incontro con
una delegazione della Fondazione pugliese “L’isola che non c’è”,
che ne dà notizia in una nota, composta dal presidente nazionale
dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, dal presidente della
Università Lum, Emanuele Degennaro e dal presidente onorario
della Fondazione, il giornalista Franco Giuliano.
Nel corso dell’incontro La Rocca “ha anche assicurato – fa
sapere la Fondazione – che a partire da dicembre l’azienda
porterà a tre coppie di treni l’offerta sulla linea Bari-Roma.
La disponibilità di Italo ad investire sulle linee del
Mezzogiorno e in particolare sulla tratta Bologna-Lecce è
l’obiettivo condiviso con la Fondazione che da anni porta avanti
una battaglia per lo sviluppo dell’Alta Velocità”.
“Per questo si chiede al Governo – spiega la Fondazione – che,
in attesa del completamento dei progetti di velocizzazione e
della realizzazione dell’Alta Velocità sulla linea adriatica
Lecce-Bologna, adotti un provvedimento per ridurre o eliminare
il pedaggio che le imprese ferroviarie pagano a Rfi,
limitatamente ai treni realmente veloci che percorrano l’AV
Torino-Milano-Bologna e proseguano sulla direttrice Adriatica
fino a Bari e Lecce”. “Si tratterebbe – conclude la nota – di un
concreto intervento perequativo nei confronti dei territori del
centro-sud e dell’area adriatica, dove è mancata la
realizzazione dell’infrastruttura AV”. (ANSA).
Fonte Ansa.it