
(ANSA) – POTENZA, 16 LUG – In Basilicata si teme che i
segnali degli ultimi giorni – che registrano un lieve aumento
dei casi e dei ricoveri – possano essere la spia di una ripresa
della pandemia in regione. Tuttavia, la pressione sugli ospedali
per ora resta rassicurante, in particolare per le terapie
intensive che ormai da diverse settimane sono senza pazienti
covid.
Oggi il consueto monitoraggio settimanale dell’Istituto
superiore di Sanità e del Ministero della Salute ha alzato il
livello di rischio della Basilicata, passato da basso a
moderato. In crescita anche l’Rt puntuale, arrivato a 0.92,
rispetto alla media nazionale dello 0.91, mentre con 7,1 casi
ogni centomila abitanti il dato dell’incidenza si attesta al
secondo posto tra quelli più bassi, alle spalle della sola Val
d’Aosta (3,2).
E nell’ultima settimana la Basilicata ha fatto la “scoperta”
anche della variante Delta: i casi sono ancora pochissimi e
quasi sempre riguardano persone asintomatiche o addirittura già
negativizzate, poiché il sequenziamento ha preso in esame
tamponi risultati positivi diversi giorni fa. Come nel resto
d’Italia, inoltre, anche la preoccupazione di alcune famiglie
lucane è per i giovani rimasti bloccati a Malta e in altre parti
del mondo, dove erano andati per vacanze studio.
Gli ultimi dati diffusi dalla task force regionale hanno
detto che ieri sono stati esaminati 309 tamponi molecolari:
dieci sono risultati positivi, con una percentuale superiore ai
giorni precedenti. In regione sono 14 le persone ricoverate,
nessuna delle quali – come detto – è in terapia intensiva e non
si registrano nuovi decessi (il totale delle vittime lucane è
fermo da giorni a 569), mentre 15 persone sono guarite ieri.
Attualmente, i positivi in isolamento domiciliare sono 547.
Procede spedita – è questa è forse la notizia migliore della
settimana – la campagna di vaccinazione: ad esempio ieri sono
state effettuate 6.536 inoculazioni. E così i lucani che hanno
ricevuto la prima dose sono 325.658 (58,9 per cento), quelli che
hanno avuto anche la seconda sono 200.318 (36,2 per cento).
(ANSA).
Fonte Ansa.it