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Vino: Pio Cesare compie 140 anni, compleanno a Milano

Dal 1881 sono cinque generazioni ad aver guidato l’azienda di famiglia nel cuore del territorio delle Langhe in Piemonte e portare avanti la storia dei loro vini tra cui il celebre Barolo. La famiglia Pio e poi Boffa, dal cognome del marito di nonna Rosy, portano avanti l’attività vinicola con un solo obiettivo, produrre nella maniera migliore possibile. “Oggi siamo un team, trovo difficile dire chi sia l’enologo della Pio Cesare, il lavoro è sempre corale” dice Cesare Benvenuto Pio, nel descrivere l’annata 2017 nelle diverse tipologie di Barolo e Barbaresco, presentata a Milano in abbinamento alla pluristellata cucina dello chef Antonio Guida al ristorante Seta dell’Hotel Mandarin.

   A guidare l’azienda Federica Boffa, figlia di Pio Boffa, la cui recente scomparsa ha lasciato un grande vuoto nel mondo del vino italiano, che ha voluto portare in degustazione il Barolo Riserva 2000 in magnum. “Volevamo celebrare questo momento con qualcosa che provenisse dalla nostra riserva privata, quella cantina della quale solo nonna Rosy possedeva la chiave e difficilmente acconsentiva che venisse aperta”, racconta Federica – con grande rispetto e amore verso una storia familiare che ha sempre dimostrato grande armonia.

   Oggi la Pio Cesare produce 400.000 bottiglie che affascinano intenditori in 50 Paesi, grazie ad un’impronta stilistica ben definita, ai profumi pieni e intensi dei vini e alla nobile eleganza del Barolo. Una freschezza che rende la beva facile e dinamica in piena armonia olfattiva e gustativa. Una caratteristica che si trova anche nella Riserva 2000, che colpisce per l’elasticità ancora spiccata. Il Barbaresco e il Barolo Ornato, le cui uve provengono da un singolo vigneto accompagnano con ottima propensione gastronomica i piatti che Antonio Guida ha proposto per celebrare i 140 anni di un’azienda che è riuscita a trasformare il Barolo in un vino contemporaneo, mantenendo intatta la qualità della tradizione.

Fonte Ansa.it

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