
(ANSA) – PERUGIA, 22 MAG – “Lo Spirito Santo, da noi accolto,
ci fa desiderare come desidera Dio, così da diventare quel
capolavoro che dall’eternità il Padre ha sognato per noi. Non
dimentichiamo che, in ultimo, la vita ce la giochiamo sui sogni,
sui desideri: diventiamo ciò che desideriamo, diventiamo ciò che
sogniamo”. Lo ha sottolineato il cardinale arcivescovo Gualtiero
Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia,
all’inizio dell’omelia della celebrazione eucaristica della
Veglia di Pentecoste, nella cattedrale di Perugia, preceduta
dall’apertura del processo informativo diocesano sulla vita,
virtù e fama di santità del seminarista servo di Dio Giampiero
Morettini (1977-2014).
“E’ vero che a volte dentro di noi c’è come una grande Babele
– ha proseguito nell’omelia il cardinale, secondo quanto
riferisce una nota dell’archidiocesi – una confusione data
dall’intrecciarsi ed anche dal contrapporsi di differenti
desideri: il peccato ha frantumato l’unità interiore e troppo
spesso ci troviamo divisi in noi stessi. Da questa prima
divisione tutte le altre, tutte le frantumazioni che rendono
dolorosa la nostra vita. Abbiamo quindi bisogno come di un ‘principio unificatore’ che metta ordine nel groviglio interiore
e che illumini la via giusta, quella dove tutti i nostri
desideri trovano quiete nel desiderio di Dio, dove tutti i sogni
sono sognati nel sogno di Dio, dove le frantumazioni sono
composte e ricreata l’unità. Questo principio è lo Spirito
Santo”.
“In questa Pentecoste così particolare per la nostra Chiesa,
contempliamo il frutto dello Spirito Santo così come si è
manifestato – ha ricordato il presule -, così come è fiorito,
nella vita di un giovane uomo, un figlio della nostra terra che
aveva un desiderio: diventare santo”. (ANSA).
Fonte Ansa.it