
(ANSA) – VENEZIA, 28 APR – Approda alla Procura della
repubblica di Padova la querelle sull’affidabilità dei test
rapidi per il Covid. L’ipotesi sulla quale sta procedendo la
magistratura è di frode in pubbliche forniture. Sarebbero già
state sentite alcune persone informate sui fatti, tra cui il
prof. Andrea Crisanti, al centro anche della recente
trasmissione di Report sul presunto ‘insabbiamento’ di una sua
ricerca sul tema.
Nel suo punto stampa quotidiano, oggi il presidente del
Veneto Luca Zaia ha detto di “non sapere nulla” dell’inchiesta,
aggiungendo che ne’ lui ne’ i suoi collaboratori sono stati
contattati dai magistrati. “Le carte – ha spiegato – vedono
comunicazioni tra dirigenti”. Se vi sarà qualcuno che
ufficialmente “chiarirà che i test Abott, usati in tutto il
mondo, non funzionano, deve scriverlo ufficialmente, La Procura
a quel punto potrà dire se c’è qualcuno che deve pagare il
conto. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, siamo qui a
rispondere”. E il direttore della sanità veneta, Luciano Flor,
ha ribadito di non saper niente del fascicolo: “Non vedo di cosa
dovrei preoccuparmi – ha aggiunto -. I test rapidi sono stati
distribuiti anche dal Governo, e nel momento in cui abbiamo
iniziato ad usarli erano l’unica alternativa al test molecolari,
che oggettivamente, per via dei reagenti da reperire e delle
macchine, aveva dei limiti. Sono stati un di più rispetto ai
molecolari, che non abbiamo mai smesso di fare”.
Sul fronte dei contagi, intanto, il Veneto registra 963 nuovi
casi nelle ultime 24 ore e 18 decessi. Il totale degli infetti
dall’inizio dell’epidemia sale così a 410.000, quello delle
vittime a 11.299. Ritorna la discesa della pressione negli
ospedali: sono 1.508 i malati Covid ricoverati (-38), dei quali
1.301 (-27) nei normali reparti ospedalieri, e 207 (-11) nelle
terapie intensive.
Sul fronte dei vaccini, Zaia ha annunciato 72.000 posti per
la prenotazione. “Sono pronti per la classe d’età over 60 – ha
detto – e ovviamente anche per i soggetti fragili e i
vulnerabili. Il nostro obiettivo, da domani, è arrivare a 40.000
vaccinazioni al giorno, se le dosi continueranno ad arrivare.
Dalla settimana del 3 maggio attendiamo 356.000 dosi”.
La Giunta regionale, intanto, ha recepito l’Accordo Quadro
con Federfarma e Assofarm per la somministrazione di vaccini
anti-Covid presso le farmacie pubbliche e private convenzionate.
Alla luce delle risorse statali che saranno ripartite, con un
importo stimabile intorno ai 4 milioni di euro, la Regione
prevede di poter dare copertura alle spese corrispondenti
all’incirca a 381.000 iniezioni. (ANSA).
Fonte Ansa.it