
(ANSA) – TORINO, 25 MAR – Domani incrociano le braccia in
tutta Italia i rider del food delivery In una lettera aperta,
inviata ai clienti e all’opinione pubblica, i fattorini chiedono
di non fare acquisti in segno di solidarietà. La protesta è
stata confermata nonostante la firma di un protocollo tra
sindacati e aziende del delivery per la legalità, contro il
caporalato, l’intermediazione illecita e lo sfruttamento
lavorativo nel settore del food delivery.
I rider chiedono “un contratto vero e proprio, con tutele
reali, concrete garanzie, equità e rispetto del loro lavoro con
una retribuzione adeguata. In altre parole, un contratto
collettivo nazionale. Ci troviamo – spiegano – in una
situazione paradossale, eppure diffusa nel mondo del lavoro
contemporaneo, sempre più simile ad una giungla: siamo pedine
nelle mani di un algoritmo, eppure siamo considerati lavoratori
autonomi; siamo inseriti in un’organizzazione del lavoro senza
alcun potere, eppure non siamo considerati lavoratori
dipendenti”. (ANSA).
Fonte Ansa.it