(ANSA) – NAPOLI, 09 FEB – “Abbiamo rilevato in questi mesi
4270 posizioni lavorative disponibili in Campania su cui abbiamo
cominciato a verificare se ci fossero dei percettori adatti, ma
anche mettendo a disposizione questi posti per i centri
dell’impiego, consigliando alle imprese di non rivolgersi a
società private per il reclutamento”. Così Luisa Antonietta
Tangredi, una dei 440 navigator della Campania, racconta il
lavoro svolto in questo anno da coloro selezionati per unire i
percettori di reddito di cittadinanza alle possibilità di
impiego. Un lavoro iniziato in ritardo in Campania per le
frizioni tra Governo e Regione e che finirà il 30 aprile con la
scadenza del loro contratto di cui chiedono il rinnovo con
manifestazioni in tutta Italia. A Napoli si sono ritrovati
davanti alla Prefettura in 150 circa per chiedere il rinnovo e
continuare il lavoro.
“Nonostante il covid – spiega Ilenia De Coro, un’altra navigator
– siamo riusciti a gestire l’attività di orientamento e bilancio
delle competenze, facendo una mappatura dell’offerta. Io stessa
prima di cominciare avevo dei dubbi sui percettori e invece ho
scoperto che la maggior parte si sente mortificato dal reddito,
vuole reinserirsi nel tessuto produttivo. Abbiamo ascoltato
storie di vita, realtà personali complicate di persone con figli
e senza lavoro da tempo e con una scolarizzazione bassa. Il
nostro lavoro fornisce anche sostegno psicologico perché dà loro
la speranza di essere ascoltati, di non essere più invisibili.
Li spingiamo a diventare più attivi nella ricerca del lavoro,
compilando i curricula e cercando essi stessi sui portali con le
offerte. In qualcuno ho trovato disinteresse per il lavoro ma
sono una netta minoranza”. (ANSA).
Fonte Ansa.it