
(ANSA) – ANCONA, 05 FEB – Nel 2020 anche nelle Marche sono
aumentate le persone assistite dal Banco alimentare onlus, la
fondazione recupera alimenti ancora integri e non scaduti
destinati alla distruzione, e li distribuisce agli indigenti. I
dati raccolti a fine dicembre del 2020 fotografano una realtà di
41.855 utenti, contro i 33.392 di fine 2019, quasi 8.500 in più.
“La domanda di aiuto è aumentata notevolmente, molti i
lavoratori precari che da un giorno all’altro si sono trovati
senza lavoro e senza tutele, e che si sono rivolti alle
strutture caritatevoli convenzionate con il Banco”, fa sapere la
presidente Silvana Della Fornace. E’ cresciuta,
complessivamente, la rete anti-spreco, con una molteplicità di
nuovi donatori che hanno messo a disposizione le eccedenze e
derrate alimentari. Nel 2020 sono state raccolte 1.946
tonnellate di alimenti: 697 dai fondi nazionali ed europei per
gli indigenti, 468 da aziende alimentari del territorio, 229 da
supermercati della Gdo, 230 dalla colletta alimentare, 34
tonnellate dal circuito dell’ortofrutta; da mense, forni,
pasticcerie si sono recuperate 3 tonnellate di eccedenze e 9.256
pasti sono distribuiti in giornata. In aumento le strutture
caritative che distribuiscono il cibo raccolto dal Banco
Alimentate: 276 (41 in provincia di Ancona, 55 Ascoli, 17 Fermo,
28 Macerata, 135 Pesaro-Urbino). Si tratta di strutture legate a
confessioni religiose (Caritas, chiese evangeliche, istituzioni
islamiche), ma anche realtà laiche, associazioni, gruppi di
amici. Tra i gesti di solidarietà più commoventi del 2020, la
presidente segnala un nutrito gruppo di detenuti marchigiani che
hanno donato cibo da loro stessi acquistato. (ANSA).
Fonte Ansa.it