
(ANSA) – PALERMO, 29 GEN – Anche per la Giustizia “l’anno si
apre tra numerose incognite e tanti timori. La pandemia ha
modificato i nostri ritmi di vita, ha condizionato i rapporti
personali, ha inciso fortemente sulle consuetudini, ha cambiato
la percezione del tempo, ha generato insicurezza e precarietà,
ha alimentato il senso della incapacità di progettazione nel
medio e nel lungo periodo, rischia di divenire anche
un’emergenza esistenziale”. Gli effetti della pandemia sono al
centro della relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario
che verrà illustrata dal presidente della corte d’appello di
Palermo Matteo Frasca, domani, nel corso di una cerimonia che si
terrà, a partire dalle 9.30, nell’aula della Corte d’Appello di
Palermo e in streaming su Radio Radicale.
“Il diritto è alla sfida della pandemia”, scrive Frasca che
aggiunge: “Il Paese non può permettersi un nuovo lockdown della
giurisdizione. Questo periodo sarà ricordato come il peggiore
del dopoguerra ma dovrà essere ricordato anche come l’occasione
della rifondazione della Giustizia con l’attuazione di un vero e
proprio Piano Marshall che superi la logica degli interventi
segmentati ed estemporanei che si succedono da tempo e
restituisca efficienza ed efficacia al processo nel rispetto
autentico e sostanziale dei principi costituzionali e, in
particolare, di quello della sua ragionevole durata”. (ANSA).
Fonte Ansa.it