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Scuola: docenti liceo Aristofane, serve Dad fino a normalità

(ANSA) – ROMA, 04 GEN – “L’insistenza con cui si torna a
ripetere che le scuole superiori devono continuare in presenza
ha ormai il volto di una ostinazione di principio, al di là di
ogni ragionevolezza. Non si vuol vedere che la presenza fisica a
scuola in queste condizioni è un ostacolo allo svolgimento
dell’attività didattica”. E’ quanto sostengono, in un lungo
documento, i docenti del Liceo Classico e Linguistico di Roma
Aristofane. “Solo quando sarà possibile tornare tutti in
condizioni di effettiva normalità – concludono nella loro
dichiarazione – allora avrà senso riportare l’attività didattica
entro le aule scolastiche. Sino ad allora si dovrà proseguire
con la didattica a distanza, senza marchingegni organizzativi e
illusoriamente risolutivi”. “Di fronte alle ultime deliberazioni
sulla scuola media superiore, occorre ricordare che in
situazioni difficili come questa è necessario trovare ‘soluzioni’, il più facilmente possibile, praticabili. La
macchinosità e l’astrattezza delle ‘soluzioni’ prospettate
denunciano una grave mancanza di conoscenza del mondo della
scuola e del suo funzionamento”, premettono i docenti. “La
decisione di svolgere ‘in presenza’ le lezioni nelle scuole
superiori si è rivelata, sin dall’inizio, un errore” non perché “la scuola in presenza non sia preferibile a ogni altra, ma
perché non si può non riconoscere che la scuola ‘normale’ ci è
stata sottratta dal Covid”.
    L’indicazione di ricominciare ‘in presenza’ non ha offerto “la possibilità di riprodurre condizioni di ‘normalità’. I casi
sospetti o i contagi, pur contratti fuori dalla scuola, sono
stati a scuola motivo di isolamenti e quarantene per decine di
studenti e non pochi insegnanti, la cui assenza ha comportato
perdite ricorrenti e diffuse di ore di lezione anche nelle altre
loro classi. Siamo stati di fronte al paradosso di una scuola
che, per voler essere in ‘presenza’, provocava ‘assenze’,
ripetute e prolungate, con l’ovvia conseguenza di non consentire
alcuna seria e continuativa attività d’insegnamento”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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