
(ANSA) – ROMA, 26 DIC – Ingressi mattutini in due fasce
orarie, possibilità di andare in classe anche di sabato, mezzi
pubblici aggiuntivi e controlli anti-assembramento dei vigili e
della protezione civile. Così, a partire dal 7 gennaio, è stato
delineato il ritorno in classe degli studenti romani: è quanto
emerge dal documento operativo firmato il 24 dicembre dal
prefetto di Roma Matteo Piantedosi e dalle relazioni tecniche ad
esso allegate. Tali disposizioni dovranno essere rese operative
già dal 4 gennaio prossimo.
TURNI DI INGRESSO – Il rientro degli studenti è previsto al
50% fino al 15 gennaio; poi si dovrebbe passare al 75%. Il
provvedimento del prefetto dispone che le scuole di secondo
grado rimodulino l’offerta individuando due fasce orarie di
ingresso: una alle 8 (che copra il 40% degli studenti) e una
alle 10 (per il rimanente 60%). L’attività didattica in presenza
andrà pianificata su cinque giorni, ma quando si passerà al 75%
in presenza si potrà andare a scuola anche il sabato, così da
ridurre la pressione di circa un sesto “e far fronte, per ogni
singolo giorno di attività scolastica, a un bacino di utenza di
circa il 62,5%”; il sabato, se servirà, si potrà entrare tutti
alle 8.
BUS EXTRA – i trasporti pubblici saranno potenziati. Cotral
prevede nelle ore di punta circa 220 autobus di servizio
aggiuntivo, e di riprogrammare il servizio sulla base dei nuovi
orari. Atac prevede di “sub-affidare ad operatori esterni alcuni
lotti di linee a bassa frequentazione”, consentendo di “recuperare risorse che saranno reinvestite nel potenziamento
delle linee scolastiche e per garantire il 50% di riempimento”,
per un totale di 122 vetture. Sono previste 70 vetture (a cura
di Astral) per delle ‘linee ad anello’ CONTROLLI ANTI-FOLLA – Infine, i controlli: “gli Enti locali
– si legge nel provvedimento del prefetto – vorranno garantire
la prevenzione della formazione di assembramenti presso i plessi
scolastici, e altri luoghi di aggregazione in prossimità degli
stessi, e le fermate dei mezzi pubblici di trasporto avvalendosi
della polizia locale e dei gruppi comunali di protezione
civile”. (ANSA).
Fonte Ansa.it